Il progetto

 

 

Cos’è Scarpe Diem Project?

Scarpe Diem Project è una raccolta fotografica di scarpe abbandonate, rinvenute da Emanuela Amadio nei luoghi più disparati. Dall’ossessione per le scarpe al sito web il passo è breve: in collaborazione con Martina Lolli, ha dato vita ad un progetto itinerante e in continuo aggiornamento, che prevede la collaborazione di scrittori e la partecipazione dei visitatori.

GUARDA LE SCARPE

Storie di scarpe

La sezione Storie è nata nella primavera 2016, in occasione della prima esposizione di Scarpe Diem Project. Martina ha contattato alcuni autori italiani, chiedendo loro di scegliere una delle fotografie di Emanuela e di scrivere un breve racconto ispirato alla scarpa selezionata. 

LEGGI LE STORIE

 

scarpe-diem-zio-samCome partecipare?

Scarpe Diem Project è un progetto collettivo, aperto ai contributi dei visitatori, fotografi e non. Ogni utente può inviare una o più fotografie di scarpe abbandonate, indicando il proprio nome e il luogo di rinvenimento. Gli scatti degli utenti confluiscono nella sezione “foto degli ospiti” e nella mappa mondiale delle scarpe abbandonate.
INVIA LA TUA SCARPA

 

 

 

 

Testo critico di Martina Lolli
“Scarpe diem project” nasce dal desiderio di creare una storia, fatta attraverso immagini o parole, attorno a una delle rimanenze della nostra società: calzature abbandonate trovate fortuitamente per strada. La serie fotografica da cui parte il progetto nasce dagli incontri – divenuti quasi un’ossessione – fra l’autrice degli scatti, Emanuela Amadio, e scarpe che (spaiate, in coppia, ammucchiate) dichiarano alla luce del sole il proprio destino
on the road o attendono la fine dei loro giorni all’ombra degli anfratti urbani.

Attorno alle fotografie di Emanuela, alcuni autori da noi invitati hanno cucito un racconto – breve, alla maniera delle istantanee – in cui immaginano le vicissitudini che hanno condotto le scarpe nel luogo del loro ritrovamento, i volti di chi un tempo le calzava.

Nato come un dialogo sperimentale fra due sensibilità – quella fotografica e quella narrativa – “Scarpe diem project” si sta sviluppando come un co-working artistico, raccogliendo i contributi fotografici di chi riesce a indossare con l’immaginazione quelle scarpe.

In questa ottica Scarpe diem sancisce il sodalizio con il grafico e designer Davide Agostoni che in terra meneghina sta conducendo una simile operazione ovvero la raccolta di immagini di scarpe abbandonate in contesti urbani. Abbiamo pensato di unire i due archivi in progress e di invitare alla partecipazione l’intera comunità del web con l’invio di fotografie che seguono il filo rosso della casualità e della spontaneità degli incontri.

“Scarpe diem project” è una piattaforma di partecipazione allargata e autorialità condivisa: non occorre essere professionisti per contribuire al progetto, ma condividere lo spirito che lo ha fatto nascere. Allenamento dell’occhio o riabilitazione della materia, qualsiasi sia il presupposto della partecipazione l’obiettivo rimane donare una parte della nostra creatività per realizzare un racconto singolare e universale allo stesso tempo.