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racconto di Erica Romano

foto di Emanuela Amadio

A mia nonna
Donna semplice semplicemente donna,
quadrangolo incastrato e incastonato,
cornice della mia pura ingenuità
nel suo tempo senza età.


Dopo la caduta il silenzio, resta fermo il disordine casuale che trova posto alle cose.

Dialogo ingenuo tra due sostegni scomposti:

  • Siamo finite in una fossa. Forse è solo uno spazio fuori dal tempo. Oramai è così. Da quando non c’è più è proprio così, perciò, mia cara, rassegnati.
  • Sì ma tu non puoi capire, vivo ancora di quella ebbrezza di entrare per prima negli anditi bui della casa, o di arrischiarmi nel solito “carrarieddo” davanti alla porta, con quel passo lesto lesto e dinamico, quell’energia che in me non si è ancora esaurita. Tu per lei eri seconda, un po’ per custodirti, un po’ per incertezza… troppo fragile la sua sinistra. Come tuo paio, lo so, non potevo biasimarla!
  • Beh! Sai anche allora che sono meditabonda, e alla fine ho preso la forma di quel piede titubante. Ogni tanto infatti mi gingillavo, allora lei mi menava storta senza farci caso. E dire che abbiamo avuto vita facile, ci portava solo a spasso al mercato del mercoledì, perché non eravamo ancora abbastanza vecchie da finirci nei solchi della stalla.
  • Già, hai ragione! Ma vedi, per lei avrei fatto ancora miglia e miglia pur di sostenerla. Quelle calze grigio scuro poi le adoravo, ormai non le porta più nessuno. Finite nel dimenticatoio dell’accessoriato femminile.
  • E tu che ne sai? È un po’ che siamo qui! Chi ti ha aggiornato sulle ultime tendenze?
  • Dai, ti ricordi qualche giorno fa quando la “commare” di sopra si è fermata proprio qui vicino? Ha fermato la solita combriccola del pascolo per farsi fatti loro! E mentre tu scambiavi sguardi languidi con quel tacco da cavallo, io ho fatto due chiacchiere con gli zoccoli gommati.
  • Ah sì! Era tanto non vedevo bei lacci così! Comunque, e quindi? Sono giovani loro, che ne sanno?
  • E quindi, invece, proprio loro, ne hanno viste di tutti i colori: nere, castoro, daino, beige, blu, ma mai di quel grigio setoso che sentivo sulla mia pelle scura come una carezza.
  • Sì in effetti hai ragione! Roba d’altri tempi, quando le donne indossavano le gonne! Quando nei campi come nei cortili di cemento le donne che sarebbero diventate nonne portavano le calze con le molle.