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… Storia di stivali

racconto di Adele Iasimone

foto di Emanuela Amadio

Ecco un altro osservatore che non nega il suo stupore
Siam stivali, lo sappiamo abbandonati qui sul ramo!
“Chi lo ha fatto”, chiederete
”E perché?” immaginerete!
Sarà stato un mezzo matto? O l’Autore dello scatto?
Via le accuse di pazzia,
e di fotografica mania,
Siam saliti lesti e volontari
come fossimo alati calzari!
In un minuto se volete la nostra storia leggerete.
Eravamo stanchi e provati
da piedi e suoli malcreati.
Un passo avanti ed uno indietro
senza spostarti di un metro.
Chi a spasso ci portava, ogni dì si lamentava.
Diceva: “La vita è solo affanni, mai una gioia e sempre malanni!”.
Voleva tutto in piano e ben servito
senza muovere neanche un dito.
Ebbene, noi ci siamo detti, questi piedi ci stan stretti!
Mollati i terreni stabili, cercammo emozioni più labili.
Quest’albero ci ha ispirati e subito ci siamo incamminati;
la posizione è volutamente precaria
ma la scelta non è sommaria!
Stare in bilico è continua adrenalina, che da forza a questa vita birichina!
Che il nostro equilibrio compromesso
sia un monito agli uomini d’ogni sesso.
Nella vita puoi cadere in un istante; ma non è questo che la rende inebriante?
Ubriacati del suo gusto più puro,
ossia dell’imprevedibile futuro.
Solo gli attimi rendi immortali come ha fatto la foto con noi stivali!